OSCRAT CRA

OSCRAT: è online la piattaforma gratuita e open source che rende il Cyber Resilience Act alla portata delle PMI

Seguici su LinkedIn:
Seguici su Facebook:
Condividi questo articolo:

C’è una data che, per la cybersicurezza europea, ha smesso di essere una scadenza sul calendario: l’11 settembre 2026. Da oggi, coloro che producono prodotti con elementi digitali devono segnalarne le vulnerabilità e gli incidenti, in tempi prestabiliti.

E proprio oggi il consorzio di OSCRAT ha lanciato la sua piattaforma gratuita e open source, progettata per le PMI europee. Non è una coincidenza, è una dichiarazione d’intenti.

Il nostro centro di R&S PMF Research è coordinatore del progetto e leader del Work Package 5 – Dissemination & Exploitation: a noi va il compito di portare OSCRAT alle imprese.

Continua a leggere.

Indice dei contenuti

Il CRA supera la fase teorica

Il Cyber Resilience Act (Regolamento UE 2024/2847) è in vigore dal 10 dicembre 2024, ma per molte imprese era rimasto un appuntamento lontano, fissato al dicembre 2027. Non è più così.

Dall’11 settembre 2026 si applica infatti l’art. 14, che introduce due obblighi di notifica per i fabbricanti di prodotti con elementi digitali:

Le segnalazioni viaggiano attraverso la piattaforma unica europea gestita da ENISA e raggiungono contemporaneamente il CSIRT, designato come coordinatore. La logica richiama quella già introdotta da normative come NIS2 e GDPR: si tenta di ridurre al minimo la distanza fra l’evento e la consapevolezza delle autorità.

Tradotto: chi stava aspettando il 2027 per organizzarsi è già in ritardo. Perché rispettare una scadenza di 24 ore non è un adempimento documentale da improvvisare: presuppone processi di incident response, monitoraggio delle vulnerabilità, ruoli assegnati e tracciabilità. Cose che le grandi aziende hanno; le PMI quasi mai.

Cos’è OSCRAT e perché è nato

OSCRAT (Open-Source Cyber Resilience Act Tools) è un progetto europeo che sviluppa strumenti gratuiti e open source per aiutare le PMI a rispettare il Cyber Resilience Act. È cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Europa Digitale (Grant Agreement n. 101190180) e sostenuto dal Centro europeo di competenza per la cybersicurezza (ECCC).

Il consorzio riunisce sei organizzazioni di cinque diversi Paesi: PMF Research (Italia, coordinatore del progetto e leader della disseminazione), Oves Enterprise ed ENERSEC (Romania), EDIH Trakia (Bulgaria), Unicis.Tech (Estonia) e Łukasiewicz – AI (Polonia): ricerca, sviluppo software, consulenza in cybersicurezza e innovazione digitale allo stesso tavolo, in pratica.

Il percorso lo abbiamo raccontato passo dopo passo: dalla nascita del progetto, al completamento del WP2 e all’avvio dello sviluppo, fino alla beta e ai workshop del 2026. Oggi arriva finalmente a destinazione.

Cosa fa concretamente la piattaforma OSCRAT

OSCRAT riunisce in un unico ambiente attività che di norma un’impresa si ritrova sparse tra fogli di calcolo, e-mail e cartelle condivise:

A questo si aggiungono security awareness e formazione e la gestione delle informazioni su prodotti e versioni nell’arco del ciclo di vita.

Il senso è uno solo: collegare il testo del regolamento a flussi di lavoro concreti, così che la cybersicurezza diventi parte dello sviluppo del prodotto e della gestione del rischio.

Il “Final Event”: la piattaforma presentata dal vivo

La piattaforma è stata lanciata durante l’OSCRAT Final Event, l’evento conclusivo online dell’11 settembre 2026, che ha riunito esperti di cybersicurezza, stakeholder europei e organizzazioni impegnate nell’attuazione del CRA.

Dopo il racconto del percorso di sviluppo, una demo dal vivo ha mostrato la piattaforma in azione: dalla valutazione dell’applicabilità del CRA alla gestione di prodotti, vulnerabilità, incidenti, rischi, SBOM, task e documentazione tecnica.

Il programma ha inoltre messo OSCRAT in dialogo con altre iniziative europee sulla sicurezza dei prodotti digitali: l’Europa sta passando dalla preparazione normativa all’attuazione pratica e nessuno può farlo da solo.

Gratuita e open source fa la differenza

Il modello free e open source non è un dettaglio tecnico: è il cuore del progetto.

Le PMI sono la stragrande maggioranza del tessuto produttivo europeo, ma anche le realtà che meno possono permettersi licenze costose o team dedicati alla compliance. Abbattere la barriera economica significa allargare la platea di chi partecipa davvero alla transizione verso prodotti digitali più sicuri.

C’è poi un secondo effetto: l’open source garantisce trasparenza (il codice è ispezionabile) e apre alla collaborazione. Imprese, sviluppatori e community possono usare la piattaforma, adattarla e migliorarla.

A chi si rivolge OSCRAT

La piattaforma è pensata per le PMI europee e per i fabbricanti di prodotti con elementi digitali, ma è utile anche a Digital Innovation Hub, consulenti di cybersicurezza, associazioni di categoria e decisori politici.

Se progetti, sviluppi o mantieni un prodotto che contiene software (anche solo un firmware) il CRA con ogni probabilità ti riguarda.

Il progetto si chiude, ma la piattaforma resta

OSCRAT si conclude a settembre 2026, ma il risultato che lascia non ha data di scadenza: una piattaforma aperta, gratuita e disponibile a chiunque, che continuerà a vivere grazie alla community.

È questo il senso più autentico di un progetto europeo ben riuscito: non un deliverable archiviato a fine rendicontazione, ma uno strumento che resta nelle mani delle imprese. La cybersicurezza non è più un optional e da oggi non è più nemmeno un lusso.

Scopri e utilizza la piattaforma sul sito ufficiale di OSCRAT.

FAQ

Che cos’è OSCRAT?

OSCRAT (Open-Source Cyber Resilience Act Tools) è un progetto europeo che ha sviluppato una piattaforma gratuita e open source per la conformità delle PMI al Cyber Resilience Act. È cofinanziato dall’Unione Europea grazie al programma Europa Digitale (Grant Agreement n. 101190180) ed è inoltre sostenuto dall’ECCC. La piattaforma è stata lanciata l’11 settembre 2026.

La piattaforma OSCRAT è davvero gratuita?

Sì. È gratuita e distribuita in open source: nessun costo di licenza e codice ispezionabile, adattabile e migliorabile da imprese, sviluppatori e community, anche oltre la durata del progetto.

Cosa cambia dall’11 settembre 2026 con il Cyber Resilience Act?

Si applica l’art. 14 del Regolamento UE 2024/2847: i fabbricanti di prodotti con elementi digitali devono notificare le vulnerabilità attivamente sfruttate e gli incidenti gravi con un preallarme entro 24 ore e una notifica dettagliata entro 72 ore, tramite la piattaforma unica di segnalazione europea. Le altre disposizioni si applicheranno dall’11 dicembre 2027.

Quali funzionalità offre la piattaforma OSCRAT?

Valutazione di applicabilità e conformità al CRA, gestione delle SBOM e scansione di sicurezza, gestione di vulnerabilità e incidenti, valutazione e trattamento del rischio, gestione della configurazione e dei task di conformità, documentazione tecnica e dichiarazione di conformità, audit log e tracciabilità. Include anche security awareness e formazione.

A chi si rivolge OSCRAT?

In primo luogo, alle PMI europee e ai fabbricanti di prodotti con elementi digitali. È utile anche a Digital Innovation Hub, professionisti della cybersicurezza, associazioni di categoria e decisori politici che supportano le imprese nell’adeguamento al nuovo quadro normativo europeo.

Il Cyber Resilience Act si applica anche alla mia PMI?

Il CRA riguarda i prodotti con elementi digitali immessi sul mercato europeo, firmware incluso, e non prevede esenzioni per dimensione d’impresa. Se progetti, sviluppi o mantieni un prodotto che contiene software, con ogni probabilità rientri nel perimetro: la valutazione di applicabilità della piattaforma OSCRAT serve a chiarire quali requisiti si applicano a ciascun prodotto.

Chi sono i partner del progetto OSCRAT?

Il consorzio riunisce sei organizzazioni di cinque Paesi: PMF Research (Italia), Oves Enterprise ed ENERSEC (Romania), EDIH Trakia (Bulgaria), Unicis.Tech (Estonia) e Łukasiewicz – AI (Polonia). PMF Research, centro di R&S del JO Group, è leader del Work Package 5 – Dissemination & Exploitation.

Cos’è una SBOM e perché serve per il CRA?

La SBOM (Software Bill of Materials) è l’inventario dei componenti software di un prodotto e librerie di terze parti (open source incluse). Serve perché consente di sapere subito se una vulnerabilità appena divulgata riguarda uno dei propri prodotti: condizione necessaria per rispettare i tempi di 24 e 72 ore.

Resta in contatto con PMF Research per partecipare a progetti simili

Se vuoi saperne di più su OSCRAT o cerchi partner per progetti europei simili, puoi contattarci:

Per restare aggiornato, segui PMF Research e il JO Group su LinkedIn.

Se sei interessato/a alle tematiche trattate dal JO Group, compila il modulo ed entra in contatto con noi